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venerdì 6 febbraio 2009

Un giorno feisbuc esploderà, o imploderà, o comunque si pianterà e non ci sarà più. E allora i blogsssss torneranno a occupare il primo posto nella classifica delle cose da fare nei rari momenti di cazzeggio/passatempo/pausa da lavoro, studio, qualunque-cosa-uno-faccia. Spero che i blogs ci siano sempre. Facebook no.


E spero anche che questa settimana GRIGIA (nel senso Fuffynesco del termine - "son grigio, son grigio") e VISCHIOSA finisca. O almeno che il tempo riprenda a scorrere in un modo un po' più... vivo? Il che significherebbe che anche il mio bioritmo, ora impantanato nel cemento di pensierini inutili e inconcludenti, riprenderebbe a scorrere. Anche piano, ma sarebbe già qualcosa. 


Io nel frattempo, tanto per cambiare, attendo. Cercando di non farmi troppo male.

martedì 3 febbraio 2009

C'è una bambina nera.


Incazzata nera.


E finché non trovo il verso di entrarci in contatto, di capire cos'è che l'ha fatta incazzare a morte e di far sì che si fidi di me, finché non le do prova di essere in grado di proteggerla, finché non le faccio capire che non deve sentirsi costantemente minacciata e indifesa, non credo mi darà tregua.


Continuerà a strillare, a battere i piedi e stringere i pugni.


E diventerà sempre più nera.


Finché esploderà.


E allora sarà un bel casino per chiunque si trovi nei paraggi.


Io m'impegnerò per non farla esplodere. Ma le renderò giustizia. Per lei e per me. Glielo devo.


Promesso.


nera


lunedì 15 dicembre 2008

Dunque. Da dove comincio? Ho da raccontare un monte di cose… Vabbè, comincio dall’ultimo accadimento in ordine cronologico e poi si vedrà.


Ieri io e il Papero siamo stati in quel d’Arezzo. Meravigliosamente ospitati da quella divAina cVeatuVa della Lypsak!


Siamo arrivati verso mezzogiorno (senza neanche SPERDERCI®) e abbiamo trovato una atmosfera a dir poco… fatesca, ufesca, glammesca, glitterica, mettalica,  boa-di-struzzesca, abblebbica, indiana-faggesca, uforobottesca, ciccesca-al-pepe-verdesca, tartufesca, e qui mi fermo, ma potrei continuare ancora per un po’!


All’arrivo ci hanno accolto (con un entusiasmo del tutto ingiustificato visto lo spessore morale e intellettuale mio e del di me marito) la Sublyme Padrona di Casa (alla quale nessuna descrizione  a mezzo di semplici paroline può rendere giustizia), la spettacolosa di Lei famiLLia (mamma e babbo giovanissimi, che sembrano i fratelli maggiori, più che i genitori, nonna in gambissima e con una vitalità, uno sprint e una simpatia da fare invidia, gatto ciccionissimo svaccato in poltrona, cavie urlanty e affamate) il Frank, il Ciofo e la Bellissima quanto Metallica Principessa del Glam.


Dopo averci messo a nostro agio (come se ce ne fosse stato bisogno), ci hanno offerto il pranzo più buono e gigantesco della storia dell’umanità intiera. Ora non mi metterò a elencare il menù completo (anche perché non basterebbe la mattinata), ma mi limiterò a dire che è stata decisamente una esperienza mistica!


Come pure mistico è stato il dopo pranzo: al momento del dolce (anzi DEI dolci…tantissimi dolci, tutti uno più buono dell’altro, porca miseria) ci hanno raggiunto altri tre amicy (Cristina, il suo ragazzo del quale – mannaggia – non ricordo il nome, ma ricordo benissimo gli interventi in Indiana Faggio – vampiiiiiiiiiiiiriiiiiii – e Lorenzo detto Il Testi, forse) e tutti insieme, capitanati dalla Lyp che ne ha magistralmente narrato la storia e le vicissitudini, mi hanno finalmente consegnato l’agognatissimo manufatto “Fatina a cavallo di UFO”!!! Una cosa indescrivibile. Bisogna che posti una foto, ieri sera non ho fatto in tempo a fargliela, ma stasera (giurin-giurello) gliela faccio, perché è veramente un oggetto degno di essere esposto al MOMA, o al GUGGHENAIM (sì, proprio gugghenaim), o alla TATE MODERN, ma che invece finirà su una mensola in casa mia, ha’visto che fortuna???!!!


Poi, come se ciò non fosse già più che sufficiente a riempire la mia minuscola vita di emozioni incontenibily, tutti insieme mi hanno cantato “tanti auguri a teeeeeeeeeeee, tanti auguri mufloooneeeeee” (poiché giovedì fu il mio genetliaco) e mi hanno allungato un pacchettino, accompagnato da un fantastico biLLietto introduttivo, contenente niente popò di meno che………….. un Coso Peloso rosa fuxia! Una creaturina morbidissima e spelacchiosissima, alla quale dovrò tosto dare un nome, sennò s’offende e mi ingoja!


In vita mia non avevo mai ricevuto tante attenzioni e tante emozioni tutte insieme!


E poi, per concludere la giornata (e anche per digerire, che ce n’era decisamente bisogno), siamo andati a fare un bellissimo tour di Arezzo, che è veramente bella e né io né il Papero c’eravamo mai stati, che vergogna!


Insomma: giornata fantastica con persone fantastiche! Grazie ancora a tutti e alla prossima, questa volta da noi!    

mercoledì 3 dicembre 2008


AIUTATEMI!
SONO STATA RISUCCHIATA NEL VORTICE DELL'IDIOZIA DI FEISBUC!


Non lo volevo neanche fare l'account (e infatti ho usato un nomino fasullo), ma alla fine non ho resistito, porca miseria!
E ora sto trascurando il mio povero blogghino disgraziato, come se non fosse già abbastanza DIBANDONATO  a se stesso...
Che poi su feisbuc non ci posso neanche scrivere tutte le mie cosine, uffa. Le mie cosine le posso scrivere solo qui! Tipo questa: mercoledì prossimo ho lo spettacolo e sono in paranoja pesa, mi caco addosso, sono entrata nel trip del "devo essere perfetta, cascasse il mondo" e non mi sto divertendo per nulla! Mi sto solo giudicando senza pietà e ho completamente perso di vista l'obbiettivo finale, che è quello di danzare per il puro piacere di farlo, perchè per me è importante, perché per me è tutto! Ecco, l'ho detto, via.
E ora fino a domenica non si riprova... ma io me lo sto ripassando infinite volte in testa, sto lì, come mi ha detto di fare il mio Guro dei Guri, nella speranza di sentire quel "clic!" che mi apra la valvola dei sentimenti, che faccia uscire davvero quello che sono...non voglio più avere paura delle cose che amo. E non voglio più vergognarmi di amarle.

Ecco. Tutto questo, sullo stupido FEISBUC, non ce lo potevo mica scrivere...
 

giovedì 13 novembre 2008

XIAO FAN

Non ho mai tempo per scrivere un po' con calma, quindi mi passa anche la voglia di mettermici, perché so che potrei essere interrotta da un momento all'altro...


Ma voglio comunicare al mondo che da lunedì scorso, una nuova fanciulla è entrata a far parte della mia (minuscola) collezione.


Quindi ve la presento, lei è Xiao Fan 


 


xiao fansbl


 


La foto è presa da internet. La MIA Xiao Fan non ho ancora avuto modo di fotografarla. Dal vero è mille volte più bella!


Speriamo vada d'accordo con le Blythe...

lunedì 3 novembre 2008

 


Solo una cosina veloce:


TANTI AUGURI


PAPEROOOOOOOO!!!


 torta3


 


aléééééééééé


vivaaaaaaaaaaaaaaa


iucùùùùùùùùùùùùùùù


fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


raudiiiiiiiiiiiiiiiii


buuuuuuuuuuuuuu


poveri animaliniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

mercoledì 22 ottobre 2008

M= Muflons (che poi sarei io, mi par di ricordare…)


B= Bambino


 


M: Allora, baNbino, come lo facciamo questo alberino?


B: Alto fino al soffitto!


M: Ehm…sì. Ma vedi, caVo, io sono NANA™, non ci arrivo mica al soffitto!


B: Ma io ti do una scala!


M: Ah, ah, ah,! Ma che buVlone! (ma guarda te se dovevo trovare il bambino puntiglioso, ma figurati se salgo sulla scala, soffro anche di vertigini…) No, a parte gli scherzi, non lo possiamo fare troppo alto, sennò come fai poi a cogliere le mele? (Evvai, con questa lo frego!)


B: Me le faccio cogliere dal mio babbo!


M: (Ossignore, perché a me?) Ma, tesorino, il fine di questa cosa (fine moooolto metaforico direi, a meno che non tu voglia provare ad addentare in pezzo di muro) è proprio che sia te a prenderti le mele da solo senza chiederle sempre alla mamma o al babbo!


B: Ah, già. Vero. Allora facciamolo un po’ più basso, vai. 


M: Ecco, bravo, ora sì che si ragiona. E poi guarda (allungo un braccino verso l’alto), io posso arrivare fino qui, viene comunque un bell’albero, no?


B: Sì, sì! Dai! Fallo così!


M: Bene, dai! Allora mi metto all’opera! Poi sai, lo possiamo arricchire, magari facendoci anche un animaletto, chessò, una lumachina, una farfalla, un uccellino… (un coyote, un varano, un tapiro…)


B: Sìììììì!!! Ci voglio una volpe! Una volpe che corre!


M: (Questa me la son cercata, un mi posso neanche lamentare…) Una volpe? Sei proprio sicuro? Ma ci vuole tempo per fare una volpe ( e io vorrei finire entro cena, magari, così vo al cinemino…), e poi forse ci sta meglio una bestiolina più piccola… (tipo una zecca o una mantide religiosa…)


 


E qui interviene la sorellina…


 


“Facci uno scoiattolo!”


 


B: Sììì!!! Uno SCOIALOTTINO!


M: Ma che idea geniale! Vada per lo scoiattolo! Si parte! (sono le 14.00…)


 


Epilogo: Alle ore 20.10 stacco il pennello dalla parete (e qui ci starebbe bene una foto dell’ opera finita, ma, ahimé, non ce l’ho ancora, ma forse un giorno me la daranno) nel tVipudio collettivo di bimbino, sorellina e della di loro madre!


Il giorno dopo mi viene riferito che il bambino ha dato un nome allo SCOIALOTTINO e ci parla continuamente. Oggi mi hanno detto che il tapino gira per casa coi denti in fuori e le “zampine” tirate su.


 


…avrò mica compromesso irrimediabilmente lo sviluppo psichico di questa creatura?


 


…forse era meglio se gli facevo la volpe?